A chi spetta la sicurezza delle nostre città?

 

Il Viminale, sede del Ministero dell'Interno, coordina principalmente la sicurezza pubblica e l'ordine pubblico, dirigendo la Polizia di Stato e coordinando, a questo scopo, oltre alle forze di polizia anche Carabinieri e Guardia di Finanza. Le sue funzioni includono anche la gestione dei servizi elettorali, degli enti locali e della finanza locale, nonché la tutela dei diritti civili, dell'immigrazione e dell'asilo. 

L’attuale Ministro degli interni è Matteo Piantedosi, di area Lega, già capo di gabinetto del Ministero presieduto da Matteo Salvini nel 2018 e 2019.

La struttura del Ministero dell'Interno è organizzata in cinque dipartimenti principali: Affari interni e territoriali, Pubblica sicurezza, Libertà civili e immigrazione, Vigili del fuoco, soccorso pubblico e difesa civile e Risorse strumentali e finanziarie.  

In particolare il Dipartimento della Pubblica sicurezza è titolare di tutte le attività connesse alla gestione dell'ordine e della sicurezza pubblica, al coordinamento tecnico-operativo delle Forze di polizia, alla direzione e amministrazione della Polizia di Stato, alla direzione e gestione dei supporti tecnici.

Al vertice del dipartimento è posto un prefetto con funzioni di capo della Polizia di Stato che opera, tramite le Questure, in coordinamento con la Prefettura.

Il Prefetto è l’organo periferico dello Stato e rappresenta il Governo sul territorio dipendendo direttamente da Ministero degli Interni. Compiti principali della prefettura sono coordinare le attività amministrative dello Stato sul territorio, garantire l'ordine e la sicurezza pubblica, in collaborazione con il Questore che dipende dal Capo della Polizia e che ha funzioni più operative. Le sue funzioni includono la gestione di temi come l'immigrazione, le elezioni, le licenze di porto d'armi e le certificazioni antimafia.

In Italia ci sono 103 prefetture (Uffici Territoriali del Governo) più 2 commissariati del governo nelle province autonome, per un totale di 105 incarichi. Pertanto, il numero di prefetti in carica è strettamente correlato a questo numero, anche se la legge ne prevede 147.

Naturalmente le prefetture operano nel regime che viene loro concesso in termini di risorse. Risorse che provengono dalle tasse che i cittadini italiani (non) versano allo Stato.

E se solo un italiano su due paga le tasse, tutti però pretendono sicurezza.

E allora è opportuno che questa domanda di sicurezza venga almeno rivolta alla persona giusta e cioè al Ministro degli interni Piantedosi (cioè alla Lega, cioè al Governo Meloni) che è delegato allo scopo.  

Poco giova che stampa e canali televisivi di parte si scaglino inopportunamente e noiosamente contro sindaci (che non sono preposti a questo)  e amministrazioni (di centrosinistra, compresa Monza) alimentando e diffondendo quel senso di insicurezza che i cittadini giustamente già lamentano quando escono di casa.

Sindaci e cittadini sono le vittime di questa incapacità, o forse anche mancanza di volontà a risolvere il problema,

Domandiamoci infatti a chi giova tutta questa delinquenza per le strade dell’Italia.

Nulla viene fatto per le Forze dell’Ordine (aumento degli organici, più pattuglie per le strade, aumento delle retribuzioni, qualità degli incarichi…); nulla viene fatto, salvo sterile propaganda elettorale, per regolare il flusso degli immigrati di cui l’Italia ha estremo bisogno per le proprie attività di settore; nulla viene fatto per far pagare le tasse agli evasori (che ringraziano riconoscenti) onde avere in cassa qualche risorsa in più.

E allora si capisce perché si spara all’albero mentre la lepre scappa indisturbata, perché si spara a sinistra mentre i problemi stanno tutti a destra.

Finché la delinquenza porta voti, chi ha interesse a cambiare le cose?

 

Francesco Achille

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