In Cina stanno maturando i frutti di un decennio di attenzione e di investimenti nella biotecnologia sanitaria. Il programma, lanciato anni prima, per stimolare lo sviluppo di tecnologie avanzate, in particolare nell’ingegneria genetica, nella vaccinazione in generale e nella terapia genica, ha prodotto la nascita di oltre 8500 aziende biotecnologiche e biofarmaceutiche, che a loro volta hanno sviluppato innovazioni a trecentosessanta gradi. Particolare interesse sta destando la ricerca nel campo oncologico, come la immunoterapia avanzata CAR-T (Chimeric Antigen ReceptorT) e la nuova classe degli ADC (Antibody Drug Conjugate). Gli accordi commerciali e le transazioni degli ultimi anni fra aziende tecnologiche cinesi ed occidentali testimoniano che la Cina sta ormai diventando la venditrice eccellente di principi attivi ed innovazione sanitaria nel mondo. Fra le principali aziende occidentali che hanno stipulato accordi con aziende cinesi troviamo: AstraZeneca, GSK, Plizer, Merck, Novartis, Novo Nordisk, Roche, eccetera.
In Italia nel periodo 2015-2025 (più o meno lo stesso di quello in Cina) si è sopportato un taglio alla Sanità pubblica di circa 40 mld (con parallela crescita della sanità privata di 40 mld, ma all’anno). Nella attuale legge di bilancio 2025 è previsto un aumento di 1, 3 mld, che non basta neppure a coprire l’inflazione.
Nella scuola, la legge di bilancio 2025 prevede un calo di 5660 cattedre, tagli agli atenei, ed un taglio generalizzato ai fondi per la formazione professionale. Stime recenti dimostrano che l’Italia investe nella scuola meno della media europea.
Per tutti gli evasori è comunque previsto un nuovo condono chiamato in modo grottesco “Pace fiscale”, i cui quattrini verranno prelevati, si presume, dai suddetti tagli.
Tagliare la spesa sociale anziché far pagare le tasse agli evasori fiscali è più facile ed elettoralmente più remunerativo, ma non ci farà mai crescere.
Se ne accorgeranno gli italiani?
Francesco Achille




