Analisi elezioni

Iniziamo questa rubrica partendo proprio dall’inizio.

Riprendiamo e commentiamo i risultati delle ultime votazioni politiche del 2022.

26 Agosto 2024

IL PUNTO DI PARTENZA

Chi governa un paese decide, con la legge di bilancio e con riforme di vario tipo, come e a chi vanno distribuiti i soldi e a chi vanno invece tolti. 
E’ quindi di fondamentale importanza analizzare quale tipo di consenso ricevono i Governi dall’esito elettorale.
Dell’attuale Governo Meloni ci interessa la sua rappresentatività politica perché, a differenza dei precedenti, ha in progetto, oltre alle auspicabili politiche di buon governo, anche riforme di una certa importanza che potrebbero mutare radicalmente la natura dello Stato italiano, come per esempio il “Premierato” o la cosiddetta “Autonomia Differenziata”.

Ha questo Governo l’autorità per portarle avanti? Analizziamo i risultati elettorali.

Partito

Voti

% su votanti

% su elettori

 

 

 

 

FdI

7.301.303

25,98

15,86

Lega

2.470.318

8,79

5,36

F.I.

2.279.266

8,11

4,95

Noi Moderati

254.127

0,9

0,55

Totale

12.305.014

43,79

26,73

 

 

 

 

 

 

 

 

PD

5.348.676

19,04

11,62

AVS

1.021.808

3,64

2,21

+ Europa

796.057

2,83

1,73

Imp. Civico

173.555

0,62

0,37

Totale

7.340.096

26,12

15,94

 

 

 

 

M5S

4.335.494

15,43

9,42

 

 

 

 

Az+I.V.

2.186.505

7,8

4,75

 

 

 

 

Italexit

534.950

1,9

==

Sinistra De Mag.

403.149

1,43

==

Italia Sovrana

348.831

1,24

==

Altri

644.157

==

==

Totale voti validi

28.098.396

 

 

Astenuti (al netto di bianche e nulle)

16.608.299

36,09

 

Popolazione italiana

58.940.000

 

 

Elettori

46.160.000

 

 

 

Notiamo che 16,6 mln di persone non sono andati a votare, manifestando chiaramente avversione agli schieramenti in campo e/o disinteresse alla competizione elettorale.
Ma non crediamo che questa astensione sia trasversale. È facile intuire che quelli “di destra”, salvo qualche sporadico caso (vedi i “bossiani” della Lega), siano andati quasi tutti a votare, essendo quindi l’astensione da attribuire maggiormente ai dissenzienti di area progressista o di altra natura.

Partendo quindi dal presupposto che i voti degli astensionisti non sono voti persi dalla destra, raffrontiamo i voti ricevuti con il corpo elettorale completo ( 46 mln di elettori) e possiamo allora affermare – vedi seconda colonna – che le percentuali di consenso si abbassano notevolmente. In particolare FdI avrebbe il consenso di un elettore su sei mentre Lega e F.I. addirittura di uno su venti (teniamo a mente per il futuro questo dato: la Lega ha il consenso di solo un elettore su venti)

A scanso di equivoci non stiamo parlando di legittimità di questo Governo, ma solo della sua rappresentatività.

Detta in soldoni, su una popolazione di 58,9 mln di abitanti, 12,9 non avevano diritto al voto, 16,6 non sono andati a votare, 15,8 non hanno votato per i partiti della destra di governo, a cui rimangono quindi solo 12,3 mln di voti. Leciti per governare, ma forse non per rivoltare l’Italia come un calzino.

Come può, per esempio, un partito come la Lega che rappresenta un italiano su venti del corpo elettorale imporre una riforma spacca-Italia come l’Autonomia Differenziata che farà di ogni Regione un piccolo staterello? (…se non spacciando questa riforma con quella del Premierato voluta da FdI?).

Se poi facciamo due conti, scopriamo facilmente che la coalizione di destra ha vinto solo perché le tre componenti dell’opposizione (Centrosinistra, M5S, Az+IV) totalizzando insieme 13,862 mln di voti, non si sono alleate, ma questo è un altro discorso.

Il Governo non ha quindi neppure il consenso della maggioranza degli elettori, per non parlare poi di quella degli italiani…

Per rispondere quindi alla domanda iniziale, possiamo concludere che questo Governo NON ha l’autorità per fare le riforme che vuol fare. I referendum glielo faranno capire.

 

Francesco Achille

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