"Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse."
Lo disse Silvio Berlusconi, ed in quel momento furono sdoganate le parole scurrili usate nei “kebabbari di c.so Milano alle 6 del mattino”, come scriverà poi Marco Pirola su Il Cittadino del 17 luglio, riferendosi alla parola <str…za> sfuggita a Cherubina Bertola, a microfono quasi spento, nei confronti probabilmente di un membro della minoranza.
Nell'agone politico sono parole in libertà che lasciano il tempo che trovano.
Lo hanno capito tutti eccetto il direttore de Il Cittadino che si è sentito in dovere di dedicarci una prima pagina ed un editoriale a sfondo storico-sociopolitico.
Sulla frase di Berlusconi, già “politico maschio…che apostrofa con lo stesso epiteto” mezza Italia (stronzo o coglione sempre epiteto è), il direttore ci avrebbe scritto un libro?
La Pantera Rosa




