Buongiorno, sono un giornalista di Avvenire...

Abbiamo raccolto un commento colloquiale tra l'Assessore Moccia ed un giornalista del quotidiano Avvenire che chiedeva informazioni sulla situazione della sicurezza nella nostra città.

Non era destinato ad essere pubblicato, ma proprio per questo riteniamo invece utile pubblicarlo affinché ognuno ne “origli” il contenuto.

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Buonasera. Le scrivo volentieri, ed a cuore aperto.
Se esponessi la verità (una verità "asseverata" dai numeri delle statistiche istituzionali) potrei/dovrei dire che le attività di controllo del territorio sono, da parte della Polizia Locale monzese, sempre più alacri, intense ed efficaci, pur in condizioni di severo sottorganico; e potrei/dovrei dire che le condizioni della sicurezza urbana sono in significativo miglioramento.
Ma, se esponessi la verità, sarei tacciato di partigianeria di matrice politica, o peggio.
Ecco che preferisco suggerirle di attingere notizie alle fonti più istituzionali  che ci siano in materia di ordine pubblico e sicurezza pubblica, cioè Prefettura e Questura.
Ciò premesso, essendo fortemente motivato dal desiderio di operare perché la Legalità (senza la quale non c'è Libertà) sia salvaguardata e la cultura della (se non l'amore per la) Legalità siano rispettivamente presidiata (la Legalità) e trasmessa da azioni di sensibilizzazione (la cultura della Legalità) non posso di certo qualificarmi appagato dai risultati raggiunti, e quindi sono determinato ad intensificare ulteriormente le attività di riaffermazione della Legalità, e di educazione/sensibilizzazione.
Peraltro, debbo lamentare (gli allarmismi e le polemiche politiche non fanno bene alla coesione sociale, quindi alla stessa sicurezza urbana, così come definita dalla legge) che è in atto da mesi una campagna di stampa volta a screditare il sistema-sicurezza nella città di Monza.
Evito di polemizzare e mi limito a rimandare all'intelligenza di chi ha voglia di riflettere per l'individuazione dei motivi.
Preferisco rappresentare che, nella realtà monzese, sono stati "proiettati", nelle ultime settimane, due film dal plot radicalmente opposto: nell'aula del Consiglio comunale le opposizioni (quasi tutte, ma non tutte) hanno dipinto la città come la capitale del crimine e del degrado urbano, mentre in sede Comitato prefettizio per l'Ordine e la Sicurezza la ricostruzione è stata quella di Monza come una realtà non priva di focolai di illegalità, ma in un contesto di assoluto controllo da parte delle Forze dell'Ordine. Insomma, un plot con il...lieto fine della constatazione che a Monza, con buona pace per i...seminatori di allarmismi, la sicurezza è più che adeguatamente garantita.
Le auguro una serena serata.

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Francesco Achille

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