L’Ambliopia, conosciuta anche come “occhio pigro”, è una condizione riscontrabile nei primi anni di crescita, e che si manifesta con una riduzione della capacità visiva più o meno marcata di un occhio, o anche di entrambi gli occhi, dovuta allo sviluppo anomalo delle connessioni nervose con il cervello. In sostanza un occhio, pur essendo perfettamente funzionante, non viene usato dal cervello che preferisce usare solo l’altro occhio.
Ma attenzione, è una condizione difficile da rilevare perché nella vita quotidiana del bambino, a scuola come in famiglia, tutto si svolge normalmente, solo che avviene, senza saperlo, con un occhio solo.
Lo sviluppo visivo del bambino si conclude generalmente entro il sesto/settimo anno di vita per cui è indispensabile scoprire questa lacuna nei primissimi anni di infanzia: prima si scopre e più leggera ed efficace sarà la cura. Dopo i primi sei/sette anni già ci troviamo in terreno compromesso.
Appare quindi importantissimo spiegare ai genitori che questi controlli devono essere eseguiti non appena possibile. Le cause iniziali della ambliopia vanno dallo strabismo alla anisometropia. Ne è coinvolto il 4% della popolazione mondiale.
È in quest’ottica che, su iniziativa del Lions Club Teodelinda di Monza, giovedì 20 gennaio i bambini della scuola d’infanzia Padre di Francia di Monza sono stati sottoposti a test stereoscopico. L’esito è stato purtroppo sensibilmente positivo: il 13,8% dei bambini ha mostrato sintomi di devianza visiva e per questo ne sono state immediatamente informate le famiglie.
I prossimi test saranno effettuti alla scuola San Giuseppe di Triante.
Laura Sala




