Trapelano i primi dati ufficiali sull’andamento dei reati a Monza.
A seguito di tanto cianciare delle destre, ad ogni livello mediatico, quasi sempre speculativo e poco realistico, sulla presunta criminalità dilagante in città - come d’altra parte avviene a livello nazionale - abbiamo voluto ficcare il naso nei numeri per vedere se davvero la situazione è così tanto drammatica come viene descritta.
L’Amministrazione Pilotto, (con Assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Ambrogio Moccia), si insedia ufficialmente il 28 giugno 2022.
Trascuriamo quindi i dati relativi al 2022 non avendo questa Giunta potuto incidere granchè nella realtà cittadina nei primi sei mesi di mandato, e cominciamo a confrontare i dati del 2023 rispetto al 2022.
Vediamo subito che rispetto all’annata precedente sono nove i reati che presentano una percentuale in diminuzione, rispetto ai cinque dell’anno precedente.
E sono in particolare (dati arrotondati): Delitti contro la persona (-27%), Delitti in codice rosso (pedopornografia, prostituzione minorile, atti sessuali contro minorenni, ecc.) (-26%), Reati in materia di armi (-3%), Detenzione abusiva di armi (-33%), Furti (-0,04), Rapine (-23%), Omicidi colposi (-33%), Atti persecutori (-56%), Maltrattamenti in famiglia (-21%).
Per contro, un aumento delle persone identificate (+23%) e dei veicoli controllati (+24%), ha permesso di rilevare una recrudescenza dei reati relativi a: Detenzione sostanze stupefacenti (+57%), Porto abusivo di armi (+200%), Truffe (+14%), Frodi informatiche (109%), Violenze sessuali (+5%), con un aumento delle persone denunciate pari al 19%.
Il bilancio è quindi abbondantemente positivo. Direi quindi di rivolgere un ringraziamento ed un plauso prima di tutto alle FF.OO. che hanno ottenuto sul campo questi risultati ed in subordine alla Giunta Pilotto che in qualche modo li ha perseguiti.
È recente poi la notizia che la nostra provincia ha guadagnato il 4° posto nella classifica per la Qualità della Vita del Sole 24 Ore. I principali criteri identificati sono: Demografia e società (2° posto), Giustizia e sicurezza (8°), Ricchezza e consumi (13°), Ambiente e servizi (19°), Cultura e tempo libero (54°).
Si può fare di meglio? Certo, in particolare sull’ambiente, nella urbanistica, e nella cultura (si, nella cultura, madre di tutto il resto), ma, in due anni di Amministrazione forse sarebbe pretendere troppo. Ognuno partecipi più attivamente alla vita della propria città ai vari livelli istituzionali o di volontariato ( e ce ne sono tanti…), e guardando anche agli esempi che ci forniscono altre città in Italia e all’estero, la nostra città potrà crescere ulteriormente in qualità e decoro. Per il piacere di quasi tutti.
Francesco Achille




